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  • GNUpress 15:03 il 31 July 2011 Permalink | Rispondi
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    GNU Emacs viola la GPL 

    Avete letto bene, è lo stesso Richard Stallman a comunicarlo: GNU Emacs strumento open source per eccellenza viola i termini della GPL. Ci sono tantissime violazioni della GPL alcune sono intenzionali, altre del tutto involontarie ma mai nessuna è stata sorprendente come come questa . Le versioni incriminate sono la 23.2 e 23.3 di GNU Emacs .Aafferma  Stallman: “Abbiamo fatto un errore molto grave. Chiunque ridistribuisce quelle versioni sta violando la licenza GPL e non per colpa sua.”
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  • GNUpress 19:26 il 21 December 2010 Permalink | Rispondi
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    KDE si lega ad Open Invention Network 

    Il dilagare delle cause legali legate ai brevetti potrebbe cessare se il modello creato da OIN (Open Invention Network) fosse la norma per tutte le aziende e i progetti Open Source! OIN è stata creata nel 2005 da Novell,Red Hat, IBM, Philips e Sony. L’azienda licenzia gratuitamente brevetti ad aziende che acquistandoli s’impegnano a non esercitare azioni legali per questi nei confronti di sistemi Linux. Oggi il progetto KDE entra a far parte della già numerosa schiera di licenziatari OIN. Adriaan de Groot, vice presidente di KDE è molto chiaro nel spiegare questa scelta: “Riteniamo il sistema di  licenze OIN come uno degli strumenti fondamentali attraverso cui si può  scoraggiare l’aggressione legale compiuta sui brevetti delle innovazioni open source “
     
  • GNUpress 13:27 il 14 December 2010 Permalink | Rispondi
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    Stallman contro CromeOS 

    Richard Stallman esprime idee molto negative nei riguardi di ChromeOS! Il motivo di questa contrarietà risiede nella natura cloud  del sistema operativo Google! Caratteristica che costringe  a memorizzare i dati dell’utente su un server esterno, piuttosto che su un computer sotto controllo personale. Non si può dire che tale atteggiamento  sia una sorpresa per  chi segue le dichiarazioni di  Stallman. Nel 2008, ha già messo in guardia sulla trappola che comporta il fenomeno del cloud computing . Nella fattispecie  sconsiglio l’utilizzo di Gmail per la custodia esclusiva di file personali. Le dichiarazioni di Richard sono fondate anche da un aspetto prettamente  legale collegato alla privacy degli utenti! Negli Stati Uniti gli enti governativi possono, in teoria,   accedere senza mandato ai server delle società che custodiscono  file e documenti  personali!

     

     

     

     
  • GNUpress 07:27 il 25 November 2010 Permalink | Rispondi
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    Viewsonic se ne fotte della GPL 

    Viewsonic è uno dei maggiori  produttori e distributori di  monitor, schermi a cristalli liquidi e schermi al plasma,produce anche prodotti legati alla telefonia mobile; ha sede a Industry, California, Stati Uniti. Sorprende, seguendo questa discussione su reddit,  di come l’azienda dichiari con leggerezza di voler seguire azioni che non rispettano i termini della GPL!
    Viewsonic utilizza Android sui suoi dispositivi, I termini della licenza Android le consentono la creazione un pacchetto di EULA per l’interfaccia utente Tap’n’tap, tuttavia il driver del kernel per questi dispositivi rientra nel territorio della GPL e, pertanto, deve essere rilasciato su richiesta. ViewSonic ha sempre rifiutato di rilasciarlo.

     

     

     
  • GNUpress 07:05 il 8 November 2010 Permalink | Rispondi
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    La Telstra viola la licenza open source. 

    Telstra è una compagnia di telecomunicazioni australiana, ha una posizione dominante nei servizi di telefonia, una grande quota di mercato nei servizi di telefonia mobile e nella televisione via cavo! La compagnia ha lanciato ultimamente un nuovo prodotto il T-Hub un “telefono di casa del futuro”. E ‘fondamentalmente un dispositivo tablet-like,  liberamente integrato con un  telefono cordless. Il prodotto  è della Sagem, anche se Telstra è l’unico venditore  a livello mondiale. Ora, un tecnico del Dipartimento Nazionale di Fisica Nucleare presso l’Australian University  , ha sottolineato che  i prodotti sono basati sul sistema operativo Linux, che ha parti sostanziali rilasciati sotto licenza GNU General Public License. Ma Telstra non solo non comunica che il software puo’ essere distribuito,poiche’ e’ libero,  non inserisce nemmeno copia della licenza all’interno!
     
  • GNUpress 15:13 il 31 October 2010 Permalink | Rispondi
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    Il 41% del software gratuito su App Store è di origine open! 

    La vicenda sulle restrittive norme di  Apple imposte  per l’App store ha letteralmente scosso la comunità open! Per capire meglio le dimensioni e le possibili conseguenze su utenti e soprattutto  sviluppatori di programmi,  OpenLogic ha condotto uno studio che quantifica  le  licenze open source  nelle applicazioni  gratuite per il mercato dei sistemi operativi mobili . Prendendo in analisi oltre 450  applicazioni presenti tra l’  Android Market e  l’App Store di Apple è emerso che l’88% delle applicazioni in Android ha componenti di origine open source. Mentre per le applicazioni disponibili per iOS  la percentuale scende al 41%.
     
  • GNUpress 08:46 il 30 October 2010 Permalink | Rispondi
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    Tutti i programmi in GPL fuori dall’App Store 

    Le nuove regole scritte per l’App Store chiudono la porta in faccia a molti progetti open dal sistema di distribuzione dei programmi in OsX! Si sta verificando il rovescio della medaglia; Lo sviluppatore Rémi Denis-Courmont membro di spicco della comunità VLC,player multi piattaforma tra i più diffusi, ha scritto ad Apple lamentandosi del fatto che le regole dell’ App Store, in cui è distribuito il programma, sono in discordanza con la  GPL poichè s’impedisce agli utenti  la libera distribuzione. Un caso simile  è quello  GNU Go (che è  stato distribuito attraverso l’App Store) e della  FSF che ha mosso le identiche obiezioni di Rémi . Alla  Apple  hanno scelto  semplicemente di rimuovere il software da App Store. Rémi si aspetta che   lo stesso trattamento venga riservato per VLC.   “gli utenti OsX  potranno essere privati  del media player VLC, come conseguenza del controllo stretto e  intransigente che Apple mantiene sulle applicazioni .”
     
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