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  • GNUpress 07:53 il 22 December 2010 Permalink | Rispondi
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    Il Contributor Agreement Canonical 

    Sta nascendo una piccola polemica, legata alla licenza della documentazione relativa ad Unity, che a lungo andare potrebbe assumere dimensioni molto piu’ grandi del previsto! Ad alcuni sviluppatori ed utenti non piace l’idea di firmare il Contributor Agreement Canonical, che assegna il diritto d’autore a Canonical per chi scrive documentazione su Unity. Una volta firmato il  Contributor Agreement , Canonical puo’ ,a sua discrezione, decidere di applicare una licenza differente da quella stabilita in partenza! Le condizioni imposte dall’azienda madre di Ubuntu  stanno creando  attriti con una parte della comunita’!
     
  • GNUpress 11:04 il 19 December 2010 Permalink | Rispondi
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    Bank of America: se usi Linux noi non garantiamo 

    La questione sul supporto a Linux per i servizi online offerti da banche e società finanziarie è già noto! Nel caso di Bank of America, gli utenti che utilizzano Firefox su un sistema Linux possono tranquillamente accedere ai servizi online nel massimo delle funzionalità!Il punto è che Bank of America, membro d’argento della Linux Foundation, prima di far accedere gli utenti,  chiede loro  di accettare alcune condizioni per poter offrire garanzia di sicurezza e affidabilità del servizio, tra queste spiccano i sistemi operativi supportati che sono Windows e OsX. In pratica, tu che usi Linux puoi utilizzare i nostri servizi online ma a tuo rischio e pericolo! Qui c’è tutta la storia completa sulla faccenda con tanto di risposte ufficiali!
     
  • GNUpress 20:01 il 15 December 2010 Permalink | Rispondi
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    Rilasciato OpenOffice 3.3 

    È  la prima releasenata sotto esclusiva di Oracle, della suite d’ufficio  che è stata la più amata dai pinguini e in cui per anni molti utenti del software libero hanno riversato speranze e desideri ! OpenOffice rimane nel mercato come prima alternativa alla suite Office di Microsoft, ma perde il prezioso supporto della comunità Open Source che con i suoi utenti ha rappresentato lo zoccolo duro di utilizzatori, tester e sviluppatori che per altro  non si sognerebbero mai di utilizzare Office. È forse l’ultimo rilascio degno di nota in attesa della prima final release di LibreOffice!
     
  • GNUpress 09:04 il 28 November 2010 Permalink | Rispondi
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    Studio scientifico sui vantaggi dell’open source 

    L‘università di Tampere in Finlandia pubblica uno studio su una delle più grandi migrazioni dai programmi proprietari  a  quelli  Open mai avvenuta! Si tratta di Open Office portato in 7 anni su tutti i computer (10.000) del Ministero della Giustizia finlandese e il suo settore amministrativo.
    lo studio mostra che il passaggio ad una suite per ufficio open source è fattibile in un contesto di ampia scala e che notevoli benefici possono essere raggiunti a seguito della transizione… Altre considerazioni includono spesso citati obiettivi strategici come la facilitazione della governance IT che è diretta e la riduzione della dipendenza dai vendor attraverso soluzioni open source e standard aperti. Lo studio affronta diverse questioni importanti praticamente coinvolti nell’adozione dell’open source, ad esempio, l’analisi delle funzionalità del software e l’interoperabilità, le valutazioni dei costi, installazione e problemi di configurazione, problemi di supporto per la lingua locale.. .
     
  • GNUpress 06:33 il 18 November 2010 Permalink | Rispondi
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    Microsoft certifica la prima applicazione Open Source 

    Il programma e’ silverstripe.org un CSM utilizzato da governi, imprese e organizzazioni non-profit in tutto il mondo. ed e’ il primo dal codice aperto ad ottenere la certificazione della Microsoft. La certificazione cerca d’ instillare un senso di sicurezza agli utenti che utilizzano windows e alle volte ci riesce pure!Averla per un programma implica la possibilita’ di aumentare il numero di clienti! Il team di sviluppo di  Silverstripe ha fatto di tutto per ottenerla: ha perfezionato il CMS con il sistema operativo  Microsoft e il  database SQL, in modo che sia l’installazione che l’esecuzione siano veloci e possano rispondere alle”Microsoft best practices”.
     
  • GNUpress 15:15 il 7 November 2010 Permalink | Rispondi
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    Microsoft s’infuria per la taglia sul driver open source! 

    Una taglia di 1.000 dollari era stata offerta dalla Adafruit al primo sviluppatore capace di  creare un driver open source per Kinect, il nuovo sistema di interfacciamento per XBox 360! Microsof “scazzata” aveva risposto (su CNET) con toni che lasciano poche interpretazioni:
    “Microsoft non approva la modifica dei propri prodotti.Con Kinect, Microsoft ha realizzato modifiche hardware e software volte a ridurre le possibilità di manomissione del prodotto. Microsoft continuerà a fare progressi in questi tipi di garanzie e di lavorare a stretto contatto con le forze dell’ordine e per mantenere Kinect a prova di manomissione. “
    La scontro tra le due società è evidente tanto che Adafruit rilancia a quota 2.000 dollari e risponde di essere disposta ad arrivare a 3.000 se Microsoft continuerà ad opporsi.
     
  • GNUpress 06:09 il 6 November 2010 Permalink | Rispondi
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    20 film open source 

    Se qualcuno di voi  crede che le opere della Blender foundation siano gli unici progetti  di filmati open source, si sbaglia. Dal blog in inglese soosck.wordpress arriva questa collezione di film e documentari open source! Sono stati prodotti con l’intenzione di essere distribuiti e modificati liberamente, visto che sono disponibili tutte le riprese e tutto il materiale di produzione;altrimenti non sarebbero open! Prodotti con poche risorse economiche (alle volte da singole persone,stupefacente!) senza i grandi colossi della distribuzione cinematografica/televisiva alle spalle, quindi niente confronti con il mondo del cinema Hollywoodiano, guardateli con “mentalita’ open”.
     
  • GNUpress 15:13 il 31 October 2010 Permalink | Rispondi
    Etichette: , , formati liberi, , web app. iOS   

    Il 41% del software gratuito su App Store è di origine open! 

    La vicenda sulle restrittive norme di  Apple imposte  per l’App store ha letteralmente scosso la comunità open! Per capire meglio le dimensioni e le possibili conseguenze su utenti e soprattutto  sviluppatori di programmi,  OpenLogic ha condotto uno studio che quantifica  le  licenze open source  nelle applicazioni  gratuite per il mercato dei sistemi operativi mobili . Prendendo in analisi oltre 450  applicazioni presenti tra l’  Android Market e  l’App Store di Apple è emerso che l’88% delle applicazioni in Android ha componenti di origine open source. Mentre per le applicazioni disponibili per iOS  la percentuale scende al 41%.
     
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